Canto, dolce, melodico, quasi pop. Assolo, all’apparenza dolce. Diventa subito aggressivo, aspro, chitarre distorte con voci urlanti e caotiche di sottofondo. Come base però c’è sempre la melodia pop. E’ così che si potrebbe descrivere, al primo ascolto, una canzone dei Pixies, prendiamo ad esempio Where is my mind?, singolo di maggior successo del loro album-gioiello Surfer Rosa.
E forse l’insieme di queste sonorità che ha reso Surfer Rosa uno dei più bei album alternatvivi degli anni ’80.
Registrato nel 1988, Surfer Rosa è stato fonte di ispirazione per molti artisti grunge, e non solo(tra i grandi fan dei Pixies troviamo anche gli U2, i Radiohead e David Bowie). E fu lo stesso Kurt Cobain ad ammettere di avere un po’ “ copiato” il loro sound, da lui molto apprezzato.
All’interno dell’album sono presenti brani rimasti memorabili come Bone machine, Gigantic, cantato e scritto dalla bassista Kim Deal, Break my body e Where is my mind, inno del disco, a metà tra il romantico e l’inquietante. Dal vivo i Pixies sono grintosi e precisi proprio come in studio. Il loro mix è perfetto: hardcore, indie rock, punk e noise pop.
Un’ultima definizione per Surfer Rosa? Una miniera. Una miniera di idee per gli artisti futuri, una miniera di suoni, una miniera d’oro, che ha portato i Pixies nell’olimpo del rock.
Giulia _ luglio 2008 |